Torno dopo la pausa pasquale per continuare quello che sento un pò come un imperativo e una missione del blog: riflettere con tutti voi sulla sostanziale assurdità che governa il mondo. Ovunque andiamo, tutti noi ci facciamo domande su moltissime cose, anche sulle cose per noi più familiari. Un'istituzione con cui ognuno di noi ha negli anni familiarizzato è senza dubbio il centro commerciale.
A volte ci andiamo per necessità, perchè ci serve a tutti i costi uno spazzolino o un dentifricio, perchè vogliamo organizzare una festa e mancano gli alcolici, perchè il frigo è vuoto al ritorno da una lunga vacanza ecc. ecc. Altre volte ci andiamo per puro svago, per cazzeggio, perchè "farmi un giro al centro commerciale mi rilassa, cazzeggio tra gli scaffali, compro un dvd, un libro, una schifezza e trovo per un momento la pace".
Personalmente mi piacciono un sacco i centri commerciali (da anni ne ho battezzati un paio che sono per me particolarmente simbolici) quando si avvicina l'ora di chiusura, dalle 20,30 alle 21,30: ormai la ressa si è dissolta, le corsie sono quasi vuote, chi c'è non ha più tanta fretta, è lì per cazzeggio, perchè in fondo non sapeva cosa fare, o forse perchè non ha un posto abbastanza "eccitante" in cui tornare. A quell'ora, in un centro commerciale, si diventa tutti un pò vagabondi, anime pigre e un pò malinconiche che rimuginano sui tanti misteri della vita concedendosi per un attimo un pò di pigrizia, di ozio e qualche acquisto inutile. Sì, in certi orari i centri commerciali possono essere anche poetici.
Più in generale comunque, i centri commerciali sono luoghi per noi irrinunciabili, che ci stringono nel loro amorevole abbraccio consumistico e non ci lasciano più. Ma anche questi luoghi nascondono dei misteri, cose che proprio non riusciamo a spiegarci. Ecco alcune cose che proprio non riesco a spiegarmi dei centri commerciali:
1.
Perché la cassa veloce si rivela sempre, e dico sempre, la cassa più lenta?
2.
Perché a fine giornata i ripiani delle casse sono pieni di prodotti che la gente ha deciso di non comprare all’ultimo minuto? Cosa ha spinto quelle persone a non comprare quegli oggetti? E in base a quale criterio hanno scartato quegli oggetti a favore di altri?
3.
Perché, quando si è in fila alla cassa, c’è sempre qualcuno che non resiste alla tentazione di consumare il gelato, la merendina o la bibita che ha preso e poi, quando arriva il suo turno, depone l’involucro vuoto sul nastro trasportatore con nonchalance, aspettando che la cassiera lo passi al lettore ottico?
4.
Perchè non si vede quasi mai un cassiere di sesso maschile?
5.
Perchè il lunedì mattina, quando il centro commerciale apre alle 12.30, a partire dalle 12 si vede già un gruppetto di gente (soprattutto anziani dall'aria triste e un pò narcotizzata) radunato davanti alle porte d'ingresso, con tanto di carrello? Perchè alcune di quelle persone fanno a gara per essere tra le prime a entrare e, nel momento in cui le porte si aprono, si lanciano dentro e corrono verso gli scaffali come se ci fosse un premio in palio per il primo che arriva?
E voi? Quali sono i vostri misteri? E qual'è la risposta?