PietĂ  per le Matricole

Storie di ordinaria follia nella vita di un giovane universitario come tanti
martedì, 18 marzo 2008

Life isn't a movie - Qui non è Hollywood



"Qui non e’ Hollywood" cantavano i Negrita in un disco di qualche anno fa. E avevano ragione. Una cosa che mi ha sempre fatto riflettere, in quanto appassionato di cinema, è il legame tra i film e la vita, e viceversa. Un film racconta la (o almeno una) vita, ma lo fa in una forma essenziale, condensata, buttando via pause inutili e tempi morti. Una volta si diceva che l'arte imitava la vita, ma negli ultimi decenni questa verità si è ribaltata, e tutti immaginano, - o meglio desiderano - che la loro vita sia un film. Ma il tonfo che accompagna il ritorno alla realtà è sempre doloroso e assordante. Viviamo sempre più di modelli cinematografici, ci atteggiamo a personaggi cinematografici, ma poi siamo incapaci di tornare "serenamente" alla realtà. Di rassegnarci al fatto che le nostre vite non sono film, e ciò che è peggio, nessuno sceneggiatore si sognerebbe mai di trasformarle in un film e nessun produttore ne acquisterebbe i diritti. Perchè? Il motivo è che sono noiose, prive di azione e di trama, senza dialoghi memorabili nè tantomeno colpi di scena. Sono normali vite ordinarie in cui tutto, o quasi, va esattamente come sospettavamo che sarebbe andato.

Anche a voi pare che la vostra vita sia un caotico guazzabuglio di eventi non legati da alcun filo conduttore? Anche voi avete l'impressione che le vostre giornate siano dominate da "tempi morti" e non da quella fluidità narrativa che caratterizza invece le vite patinate e scintillanti dei personaggi dei vostri film o serie tv preferite? Anche voi, quando parlate con qualcuno, rimanete delusi dal fatto che non riuscite a dire nessuna frase memorabile, che i vostri dialoghi non suonano particolarmente azzeccati e soprattutto non avete mai una replica pronta alle frecciate o commenti che vi vengono rivolti, salvo poi farvela venire in mente diverse ore più tardi?

Se ad almeno due di queste domande avete risposto sì, allora anche voi siete affetti dalla Sindrome da Eccessiva Esposizione a Prodotti Cinematografici o Televisivi. Insomma, è talmente tanto il tempo che passate a guardare film - e talmente forte l'investimento emotivo che ci mettete - che poi il ritorno alla realtà è sempre più deludente. Vorreste riuscire a comportarvi nella vita come i vostri eroi, ma ogni volta scoprite di non essere coraggiosi, brillanti o furbi come loro.


Vi sembra al contrario che nella vostra vita predominino momenti meschini o imbarazzanti che non entrerebbero mai in un film: quando a notte fonda vi mettete a ingozzarvi di Nutella o altre schifezze davanti alla tv, oppure quando vi fate mettere i piedi in testa dal datore di lavoro o dal tipo che vi passa davanti nella fila per il cinema, o quando vi umiliate davanti al fidanzato/a supplicandolo/a di perdonarvi anche se a guardar bene non avete fatto proprio niente di sbagliato. E gli esempi potrebbero continuare. E allora, la soluzione è innanzitutto convincervi che la vita non è un film, e poi mettervi in testa che per goderla al meglio dovete AGIRE (una cosa che tutti ripetono ma che pochi, davvero pochi badate, fanno), smettendola di cazzeggiare e facendo in modo che ogni momento sia ben speso. E vedrete che diventerete anche migliori dei vostri beniamini di celluloide.
postato da Basicgun alle ore 19:27 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: cinema, vita, speranze, glamour, coraggio, ricchezza, successo, bella vita, studios, ambizioni, hollywood